I Consulti di Francesco Redi

I Consulti sono una raccolta di scritti di consulenza, spesso tratti da minute autografe o lettere, redatti da Redi in qualità di archiatra granducale e medico di riferimento nel panorama toscano seicentesco. Sebbene in passato siano stati inseriti tra le opere del Redi, è bene tenere a mente che nessun progetto editoriale giace dietro la compilazione dei consulti, che sono il risultato di risposte pratiche alla richiesta di pareri medici. Il loro valore risiede nell’essere la principale testimonianza diretta e organica della prassi clinico-terapeutica rediana, nella quale trasferisce l’atteggiamento metodologico già espresso nelle sue opere naturalistiche in ambito medico, privilegiando l’osservazione diretta e il ragionamento empirico rispetto alla mera autorità dottrinale galenica o ippocratica.

Riducendo al minimo le questioni filologiche intorno al testo, si possono identificare due edizioni principali:

  • Edizione Manni (1726, 1729). Rappresenta la prima pubblicazione postuma dei Consulti come parte del VI e VII volume delle Opere di Redi, curata da Giuseppe Manni. L’editore sostiene di aver raccolto minute e lettere private del Redi, dalle quali avrebbe allestito un’opera di 55 e poi 73 consulti. Questa edizione ha costituito la base per la diffusione del testo.
  • Edizione Critica Doni (1985): Il punto di svolta è rappresentato dall’edizione critica curata da Carla Doni, uscita nel 1985. Basandosi su un’ampia ricerca d’archivio di manoscritti autografi, l’edizione ha permesso l’esclusione di testi apocrifi e ha notevolmente accresciuto il corpus, portando il numero di testi consultivi a oltre 137 in volgare e 26 in latino. Questa edizione è ad oggi il riferimento filologico essenziale.